Castello di Lëkurësi
Non disponendo di documenti certi, si ritiene che il sultano Sulejmani costruì il Castello di Lëkurësi nel 1537, anno in cui attaccò la città di Corfù. Da questo attacco nacque la necessità di costruire una roccaforte per avere il controllo su Saranda.
Secondo le memorie lasciateci dal colonnello inglese W.M. Leake, all’inizio del XIV secolo, il castello controllava la piattaforma navale di Saranda. La fortezza ha una planimetria quadrata (42 x 44 metri) con due torri di forma circolare a nord-ovest e sud-est e una torre rettangolare sulla parete occidentale.
Le mura del Castello di Lëkurësi raggiungono un’altezza di 6,5 metri, mentre lo spessore varia dai 1,7 ai 1,9 metri. L’ingresso, a. forma di arco, si trova ad est. I restauri eseguiti alle pareti, sul lato sinistro dell’ingresso, rivelarono le stanze di una piccola chiesa post-bizantina con dipinti murali del XVIII-XIX secolo.
Lungo il perimetro della fortificazione si trovano le rovine del villaggio di Lëkurës menzionate nei primi documenti ottomani; l’archeologo italiano Luigi Maria Ugolini – che ha visitato le rovine agli inizi del XX secolo – fa risalire le strutture al periodo bizantino. Nel 1583 il villaggio contava 80 abitazioni e circa 20 guerrieri.
William Martin Leake, come detto, sosteneva che il villaggio fosse stato costruito da Ali Pasha, ma senza dubbio quell’epoca coincide con la restaurazione del castello da parte del Visir di Ioannina.
Le rovine delle abitazioni, i loro cortili e scantinati, le rovine delle torri e gli edifici di carattere religioso sono ancora conservati nel villaggio. Attualmente, l’intera area di Lëkurës è inclusa nell’area protetta del castello. Il ministero dell’Educazione e della Cultura dichiarò la fortezza di Lëkurës monumento culturale di primo ordine il 30 maggio 1970