La chiesa di San Paraskevi (Shënapremte).
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Si presume che la chiesa venne costruita nel XIII secolo ed è l’unica chiesa con architettura gotico-romana rimasta nel territorio dell’Albania. Situati a Cete (Kavaje). Fu costruita come chiesa cattolica, voluta da Benedetto, nel periodo del Regnus Albaniae. Regno medievale fondato da Carlo D’Angiò (1272-1368)
In questa chiesa molti documenti attestano come molte di queste chiese cattoliche furono costruite, sia nell’Albania centrale che in quella settentrionale. Successivamente, nel 1691, la chiesa divenne ortodossa e fu dipinta con icone. I fratelli Zografi dipinsero i quattro muri di cinta, molte delle icone furono distrutte da un incendio divampato negli anni in cui la chiesa fu dimenticata a seguito della dichiarazione di ateismo dell’Albania. Le 16 icone sono da attribuire a Kostandin Shpatarak, tra cui l’iconostasi (l’iconostasi è una parete divisoria decorata con icone che separa la navata delle chiese di rito orientale dal bema-spazio riservato al clero officiante- dove viene celebrata l’Eucaristia), oggi non più visibile.
La chiesa è composta dall’altare, dal nartece-parte riservata ai catecumeni e ai penitenti- e dalla navata. Il pavimento ha una figura del sole (a forma di cerchio), particolare interessante, poiché il culto del sole è precristiano. Secondo la leggenda locale, tre cavalieri che, giungendo da Roma mentre si recavano a Costantinopoli si fermarono per costruire la chiesa.