Storia della città – Kavaje
Kavajë (in albanese anche Kavaja; in italiano anche Cavaia) è una città e un comune albanese situato nella pianura occidentale della prefettura di Tirana. Confina a 17 km a nord con Durazzo, a 27 km ad est con Tirana e 15 km a sud con Rrogozhinë. Ad ovest sbocca sul Mar Adriatico.
In seguito alla riforma amministrativa del 2015, sono stati accorpati a Kavajë gli ex-comuni di Golem, Helmës, Luz i Vogël e Synej, portando la popolazione complessiva a 40 094 abitanti (dati censimento 2011).
I primi riferimenti per la città risalgono al XV secolo. Il nome Kavajë è menzionato negli archivi dell’Impero Ottomano dal Registro della Terra del Sangiaccato d’Albania tra il 1431-1432. Nelle mappe latine è menzionata come Cavalli. Kavajë, Kavaja, Kavalje, Kebalion, Cavalha e Cavalli erano nomi con i quali ci si riferiva alla città. La probabile origine del nome deriva dalle parole “ka”, in albanese “c’è”, e “vaj”, “olio”.
Gli attuali territori di Kavajë sono stati abitati fin dalla Tarda Antichità. Si pensa che la tribù Illira dei Taulanti costrui la città di Amisa nell’area oggi conosciuta come Zik-Xhafaj, a nord est di Kavajë.
Le terre a nord di Kavajë, al confine con Durazzo, le attuali zone di Golem, Mali i Robit e Shkëmbi i Kavajës furono luogo degli scontri tra Cesare e Pompeo nella Battaglia di Dyrrhachium del 48 a.C..
La città si erge nei pressi della vecchia via Egnatia che collegava Durazzo con Elbasan, Elbasan con Salonicco fino poi arrivare ad Istanbul.