Storia di Berat
Storia di Berat
La città di Berat, la nona per popolazione, si trova nel sud dell’Albania, 120 km da Tirana. Originariamente costruito come castello, su una collina rocciosa ad un’altitudine di 187 m sul livello del mare.
la città ha un rilievo montuoso e collinare. Le vette più alte sono le montagne di Tomorri (2.416 m) e quella di Shpirag (1.218 m) con le loro meravigliosi paesaggi.
Il ritrovamento di due martelli di pietra e resti metallici (composti di rame e bronzo), appartenenti all’inizio del periodo del bronzo (duemila anni prima di Cristo). Reperti archeologici nelle mura del castello, dimostrano che la storia di Berat e antichisima.
Il primo insediamento fu l’antica Orestiada, che era abitata da una tribù di Pelasgi, gli Oreste.
La città fu fondata nel 313-310 a.C. come la città-fortezza di Dasaretia, chiamata Antipatrea.
Il più grande sviluppo economico, commerciale, amministrativo e culturale della città fu riconosciuto nel secolo XIII-XVII. Tutto questo in possesso del principato di Muzaka e poi di Ahmet Kurt Pashe e Ali Pasha Tepelene.
Fino all’inizio del XX secolo, Berat disponeva di buone infrastrutture era un nodo di collegamento con l’Oriente e con il Sud.
Il mare Adriatico venne utilizzato come via di comunicazione, consentendo l’apertura di strade che collegavano Berat con le altre città.
la più famosa era la “Strada del Mare”, che portava a Valona, e quella in direzione Nord, che univa il fiume Shkumbin con la strada Egnatia e terminava a Durazzo.
La città di Berat è stata dichiarata città museo nel 1961 perché possiede un numero considerevole di monumenti e oggetti museali con valori rari e diversi in termini di generi, che sono una prova del patrimonio culturale, storico e artistico, realizzati e conservati con cura generazione dopo generazione dagli abitanti di questa città.
UNESCO
Nel 2008, Berat è stata iscritta nella lista dell’UNESCO dal Comitato del Patrimonio Mondiale. Il centro storico della città di Berat è stato valutato come un raro esempio di carattere architettonico tipico del periodo ottomano.
Tra l’altro, la città di Berat è citata dall’UNESCO come testimone della convivenza di diverse comunità religiose e culturali.
L’elemento caratteristico che personifica questa città sono le case costruite con pietre scolpite che risplendono del colore bianco, le cui finestre sono una sopra l’altra.
Per questo motivo Berat è conosciuta da tutti come la città dalle finestre sovrapposte.
Oggi Berat eredita 210 oggetti museali, di cui 150 sono oggetti permanenti. Di questi, 60 sono monumenti della prima categoria e gli altri della seconda categoria.